Eroi comprimari. Simili eppure agli antipodi, complementari e inscindibili, affrontano avventure e insidie spalleggiandosi l’un l’altro, nonostante le loro diversità. E spesso insieme sono invincibili.

Non tutti abbiamo la stoffa degli eroi.
Di certo non tutti possiamo esserlo, soprattutto se siamo tra i personaggi di un libro. Perché, da che mondo è mondo, nei libri, soprattutto quelli di genere, il protagonista tende a essere uno, circondato da personaggi secondari e comparse.

Fin qui tutto chiaro.
Se esaminiamo solo un campione di narrativa fantasy, in generale, e Sword&Sorcery in particolare, ci apparirà chiaro ed evidente che non solo l’eroe è unico, ma che spesso essere un solitario è anche una delle sue caratteristiche identificative. Se incontra qualche altro personaggio, che non sia un nemico da eliminare, di solito si accompagna ad esso per il tempo di un racconto.
Pensiamo a Conan, a Thongor, a Elric di Melniboné, a Solomon Kane, e sul versante femminile a Jirel di Joiry, a Red Sonja, a Dark Agnes.

Naturalmente in questa nostra classificazione non consideriamo i personaggi uniti in un gruppo o una compagnia eterogenea e complementare. Sebbene anche in questo caso sia inevitabile che una personalità emerga sulle altre, assumendo il ruolo di leader – e quindi di eroe canonico – non si possono relegare gli altri al ruolo di personaggi secondari, vista la loro importanza comunque imprescindibile. Pensiamo alla Compagnia dell’anello, agli Eroi delle lance, e così via. Si tratta di gruppi di caratteri diversi tra loro caratterialmente e soprattutto come abilità, tanto da risultare alla fine complementari.

Ma ci sono romanzi e personaggi che esulano da queste casistiche.
Parliamo dei protagonisti di storie che dividono le luci della ribalta (o l’oscurità della medesima) con un comprimario, un personaggio di pari importanza, o quasi, che funga da spalla, importante, ma non principale, non indispensabile e tuttavia sostegno difficilmente sostituibile nell’economia dell’opera.
Anche in questo caso spesso si tratta di personaggi molto diversi tra loro, quasi alle posizioni opposte dello stesso spettro, per caratteristiche fisiche, mentali e abilità. Anche il mondo del fumetto ci offre coppie esemplari, da Dylan e Groucho a Zagor e Chico, passando per Martin Mystere e Java il Neanderthal.

Fafhrd e Gray Mouser

Tornando ai romanzi, e al genere Sword&Sorcery in particolare, pensiamo a Fafhrd e Gray Mouser, nei romanzi di Fritz Leiber, possente barbaro del nord, il primo, piccolo, astuto votato al ladrocinio e alla magia il secondo. Due personaggi che sono divenuti archetipi di un genere, entrambi valenti guerrieri, abilissimi con ogni arma, anche se ciascuno ha le proprie specialità, complementari nel carattere e nell’atteggiamento mentale. Ingenuo e fin troppo pratico Fafhrd, machiavellico e dispersivo Gray Mouser, il loro punto di forza è forse la profonda umanità: sono più reali e ‘umani’ di molti eroi loro contemporanei, forse meno iconici di Conan, ma certamente più vicini al lettore che voglia immedesimarsi in uno di loro. Non a caso sono stati creati a somiglianza di Fritz Leiber stesso e del suo amico Harry Otto Fischer.

Gotrek e Felix

Un’altra coppia di personaggi che possiamo considerare comprimari è quella composta da Gotrek e Felix, protagonisti della saga a loro dedicata da William King e Nathan Long, composta da venti romanzi, di cui un audiolibro. Gotrek Gurnisson è un nano sventratore, Felix Jaeger un raffinato e colto avventuriero umano che lo segue per il mondo per assistere alle sue imprese, scriverle e tramandarle. Un patto di sangue impedisce loro di dividersi. Gotrek ambisce a trovare la morte in battaglia per espiare a una terribile colpa che lo ha allontanato dalla sua gente, mentre Felix è caduto in disgrazia dopo aver ucciso per sbaglio un conoscente in un duello. Assetato di sangue e profondamente asociale il primo, acculturato e romantico il secondo, condividono le loro avventure sfruttando al meglio le proprie rispettive qualità.

Caramon e Raistlin

La saga di Dragonlance di Margaret Weis e Tracy Hickman, e in particolare le Cronache e le Leggende di Dragonlance, ci ha regalato una delle coppie di eroi comprimari più indimenticabili di sempre. I due gemelli Majere, Caramon e Raistlin, due degli Eroi delle Lance, rappresentano fin dalla loro prima comparsa un esempio di coppia inscindibile e complementare. Guerriero sempliciotto e fisicamente forte il primo, mago astuto, sarcastico e tremendamente fragile il secondo, sono legati da un rapporto viscerale che nel tempo assumerà un ruolo preponderante nella saga. Raistlin ha suo malgrado bisogno del nerboruto fratello, e, se in un primo tempo si sarà portati a credere che Caramon possa fare benissimo a meno del gemello, col tempo si comprende che quella dipendenza è reciproca.

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