Conan: Ricordo giorni come questo, quando mio padre mi portava nella foresta a mangiare mirtilli selvatici, più di vent’anni fa. Ero un solo un bambino di quattro o cinque anni. Le foglie erano così verdi e scure, allora. L’erba aveva un odore dolce, nel vento di primavera…Quasi vent’anni di ostacoli senza fine! Senza sosta, senza il riposo concesso agli altri uomini…e ancora soffia lo stesso vento di primavera, Subotai. Hai mai sentito un vento così?
Subotai: Soffia anche dove vivo io. Nel nord del cuore di ogni uomo…
Conan: Non è troppo tardi, Subotai…(sottointeso – per fuggire da una battaglia suicida- ndt)
Subotai: No. Mi riporterebbe soltanto qui un’altra volta…forse anche in compagnia peggiore.
Conan: Per quelli come noi, non c’è primavera…Solo il vento che odora di fresco, prima della tempesta!

Questa scena tagliata, tratta dal film “Conan il Barbaro” di John Milius del 1982, compare nel director’s cut e non è mai stata doppiata in italiano. Ivan Bard, nostro curatore, l’ha tradotta per noi. Si inserisce narrativamente appena prima dello scontro finale tra i soli Conan e Subotai e la torma di seguaci di Thulsa Doom, compresi i suoi due generali Thorgrim e Rexor. E’una battaglia quasi impossibile da vincere. Questo momento di quiete prima della tempesta dà occasione ai due di scambiarsi il dialogo più lungo dell’intero film, che è famoso per esserne quasi privo.
Vi lasciamo con un paio di curiosità…
Pare che lo stesso Milius, parlando di questo segmento, lo paragoni ad una scena del Moby Dick di Moby-Dick di Herman Melville, nella quale il capitano Achab si domanda come avrebbe potuto essere la sua vita, senza la spasmodica ricerca di quella balena.
Anche in originale, la scena risulta bizzarra nell’audio rispetto al resto e questo è dovuto al fatto che è l’unica nella quale si siano dimenticati di doppiare il personaggio di Subotai. Infatti, siccome uno dei produttori aveva fin da subito dimostrato una certa antipatia per l’attore/surfista Gerry Lopez (che interpretò il personaggio di Subotai), chiese ed ottenne che venisse ridoppiato da un altro attore. Per ironia della sorte, Milius non sapeva quale fosse la ragione di tale richiesta e pensò a motivi tecnici, e trovò un attore con un timbro vocale molto simile a quella di Gerry Lopez. Per questo, anche in originale, questa scena risulta solo appena bizzarra, perché è l’unica con la voce dell’attore originale.

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