In attesa dell’uscita attesissima di Sui mari d’acciaio, la nostra antologia di avventure fantasy marinaresche, vogliamo condividere con voi questo datato ma sempre attuale articolo di Luca Scielza di Isola Illyon Edizioni dedicato ai giocatori di ruolo e agli stereotipi fantasy in materia di mare, abissi e di tutti i pericoli che vi si nascondono e aspettano puntualmente i prodi e impavidi avventurieri a ogni avventura in questa ambientazione.

 

Giocatori di ruolo, continuiamo la carrellata degli stereotipi fantasy parlando di mare, abissi e di tutti i pericoli che vi si nascondono e vi aspettano puntualmente ad ogni avventura con questa ambientazione…

Ci sono momenti nella vita di un giocatore di ruolo dove bisogna imbarcarsi. Navi pronte a solcare mari in tempesta attendono il party di gioco, pronte a portarli fino all’isola maledetta, alla rocca circondata dal mare, oppure in una città di mercanti dove comprare coca e aggiungerla alle pozioni per avere quel quid di vitalità in più. Ebbene, queste occasioni e questi vascelli offrono ai giocatori una serie di elementi che sono un evergreen per ogni traversata marina.

Capitani, ciurme e pirati

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Nessuno è così folle da lasciarvi una nave tutta per voi: quando vi imbarcate c’è sempre un equipaggio e un capitano. A volte si tratta di marinai, altre volte saranno i pirati a darvi un passaggio. Sappiate che sarete trattati come stranieri, le tette della vostra elfa oscura saranno oggetto di sguardi interessanti e lo scintillio delle vostre armi o dei tesori che avete rubato alla strega mangiafrutta attrarrà l’attenzione dei vostri “ospiti”.

Tempeste (sempre di notte)

tempesta

Giorni assolati e caldi accompagneranno il vostro viaggio di giorno, ma non appena il sole ritrae la sua luce spegnendosi nel mare, arriva il tempo della tempesta, quella nella quale il caos predomina su tutto, i cavalloni si infrangono sul vostro legno, il vomito scorre a fiumi, il marinaio amico cade in mare e viene divorato da un tonno pinne gialle e cose di questo genere. Le tempeste non capitano mai di giorno, quindi sdraio ed occhiali da sole vanno sempre bene durante la giornata, la notte invece è fatta per i capitani che urlano, le vele che si strappano e i fulmini che colpiscono l’albero maestro. Sogni d’oro.

Isole non presenti sulle mappe

Durante il vostro viaggio, la voce spezzata di un mozzo catturerà la vostra attenzione: “Terra!!!”. Tutti a guardare mentre ci si avvicina. Un’isola rigogliosa, colma di vegetazione e chissà cos’altro compare dinanzi a voi. Non è segnata sulle mappe, alcuni vogliono visitarla, altri no. E voi, come sempre, preferite non stare mai fermi e quindi la esplorate. Misteriosi templi colmi di trappole, creature mai viste, ciurme trasformatesi in zombie non appena toccata la spiaggia: lo sapete che accade tutto questo sempre più spesso, i giornali li leggete anche voi. Ma intanto ci andate in cerca di tesori, e per raccontare ai figli dei vostri figli di aver esplorato un’isola misteriosa…

Attacco di altre navi

ALTRENAVI

Il momento del pisolino, della bevuta di idromele, e delle risate in compagnia si consumano nei momenti calmi e placidi. In questi attimi arrivano però anche loro, gli altri. Una nave comparsa da un buco di culo appare all’orizzonte lanciandosi a 3000 nodi verso di voi. L’ansia del capitano cresce a dismisura poiché man mano che si avvicina si accorge che i cannoni dell’altra nave sono il doppio dei vostri, sono il doppio più grandi e sparano due colpi alla volta, nonostante abbiano una sola canna. Incredibile. Sarà il vostro coraggio, coadiuvato dagli scossoni delle esplosioni, dalle balaustre di legno che collegano le navi e da azioni mirabolanti con l’abilità “Acrobazia” a far sì che lo scontro termini dandovi la vittoria. Vi ritroverete con qualche ferita, ma con una nave da saccheggiare (paladini giratevi dall’altra parte!) o da portare via con voi.

Kraken

kraken

Basta paura improvvisa, basta stupore. Quando l’acqua ribolle e vedete mezzo tentacolo non pensate che si tratti di un polipo intelligente, né stupitevi quando inizia a stritolare l’albero maestro di cui sopra, ancora carbonizzato dal fulmine. Si tratta di un Kraken. Ora che lo sappiamo evitiamo stupori infiniti. Quando vi imbarcate dovete già sapere che a largo, nell’oceano, troverete questa bestiaccia pronta a divorarvi. Preparate arpioni e teorie sui punti più deboli da colpire. La ciurma non sarà preparata a questo comunissimo incontro, e sarete voi a fare la differenza, quindi datevi da fare, e comprate a riva prima di partire un Kit Anti-Kraken composto da: Arpione Grande (x1), Arpione medio (x3), Miniatura di Kraken dipinta a mano (x1). Se sarete abili e fortunati mangerete tentacoli bolliti per un bel po’ di tempo.

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