Mushroom Blues
#1 Punks Not Dead

(1 recensione del cliente)

Fascia di prezzo: da €6.90 a €18.90

MUSHROOM BLUES
di Adrian M. Gibson

#1 volume della nuova collana Cyberpunk, steampunk, atompunk, dieselpunk, biopunk, solarpunk edita da Letterelettriche casa editrice
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Mushroom Blues

di Adrian M. Gibson

# 1 della collana Punks Not Dead

Due anni dopo la disfatta nella devastante Guerra delle Spore, l’isola di Hōppon è sotto occupazione straniera. Neo Kinoko, la capitale, è una metropoli fredda e spezzata: i cittadini micotici vivono tra fame, povertà e violenze, mentre i vincitori—i Copriniani—abusano del potere e perseguitano i nativi.
Quando una tempesta invernale si abbatte sulla città, la detective della Omicidi Henrietta Hofmann si ritrova costretta a collaborare con l’agente Koji Nameko, un micotico taciturno con un passato misterioso. Insieme indagano su orribili omicidi di bambini micotici e meticci.
Ma quella che sembra una semplice indagine si trasforma presto in una discesa negli abissi della città, tra gang criminali, razzismo istituzionalizzato, colonizzatori corrotti e una moralità sempre più sfocata.
Per scoprire la verità, Henrietta dovrà confrontarsi con i fantasmi del passato e imparare a comprendere i codici della cultura micotica. Ma il prezzo della verità potrebbe essere troppo alto.
Un noir distopico teso, crudo, e profondamente umano.

Informazioni aggiuntive

Formato

cartaceo, epub

1 recensione per Mushroom Blues
#1 Punks Not Dead

  1. f7301f4752857fa9fc6c843b68a6c52179c016f92133510fe5a729c9946537fe?s=80&d=mm&r=g

    Enrico Ravelli

    Vado subito al punto. In questo romanzo non c’è alcuna nota cyberpunk; forse ascoltando la playlist per capitoli, suggerita nelle ultime pagine, o la colonna sonora creata appositamente e ottenibile con QR-code presente anche esso in fondo al libro, avrei avuto qualche suggestione cyber…ma io leggo nel più assoluto silenzio. Sono un maschio anziano old style: so fare solo una cosa alla volta. Poi, in realtà c’è anche poca fantascienza: se levo tutta la sovrastruttura “micotica” che in alcune pagine ha degli spunti decisamente geniali ed accattivanti, ma che in altre è abbastanza ridondante e relativamente poco funzionale alla narrazione, potremmo essere nel 1946/1947 nel Giappone occupato dagli Stati Uniti dopo il bombardamento nucleare e relativa resa, anche qui con un Mac Arthur al comando…più mondo alternativo che distopia. E allora, cosa rimane? Una crime-story, un noir cupo, crudo e disperato dove i protagonisti, che si muovono tra luci ed ombre, vogliono risolvere un caso drammatico per esorcizzare, in realtà, i propri incubi. C’è il profumo dell’ultimo Ellroy: nessuno è innocente e ogni anima è macchiata da qualche colpa più o meno devastante. Ma c’è una grande differenza: se per l’anziano scrittore americano, nelle sue storie, non c’è più speranza, per il giovane Gibson, canadese di nascita e giramondo per vocazione, la redenzione è ancora possibile se alla fine sappiamo accettare chi siamo e trovare il nostro posto all’interno di una comunità. 4 stelle piene per un libro che parla di risalita alla luce dopo lunghi periodi passati nel buio. Ad maiora.

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