Zanne e Acciaio: Orchi in Toscana
di Giorgio Smojver e Andrea Berneschi

(2 recensioni dei clienti)

5.90

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Nell’annus horribilis 1348 la pestilenza, come un fuoco tra gli sterpi, sterminò un terzo della popolazione d’Europa. E come fosse caduta una barriera, dalle paludi e dalle foreste del nord emersero creature dimenticate, crudeli orchi, maligni goblin, koboldi ed elfi, e si sparsero per l’Italia.
Nella Toscana sopravvissuta alla Peste Nera, tra battaglie e saccheggi, eroismo e magia, vivono gli orchi Garzok e Shazdook, i venturieri Gulfardo e Zima, l’ardita Leonora degli Ubaldini, l’elfa Alatyel, il koboldo Heinz e il gatto Saladino.
Il Decamerone degli Orchi.

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cartaceo, ebook

2 recensioni per Zanne e Acciaio: Orchi in Toscana
di Giorgio Smojver e Andrea Berneschi

  1. 948d374086f524885191c3412ffa7818ad5a7ea32f710e61577b996161be8ed6?s=80&d=mm&r=g

    Gaia

    Per chi è appassionato di videogiochi, la sensazione è quella di vedere Warcraft che incontra Assassins Creed. Ma per gli appassionati lettori Il fantasy incontra la storia, per la precisione il Rinascimento fiorentino, con tanto di personaggi famosi, artisti e qualche politico (Boccaccio, Zima, Duccio) che vive situazioni con personaggi provenienti dal mondo fantasy, come orchi, goblin e coboldi.
    E quel pizzico di momenti trash e scene splatter che non guasta mai e che mi hanno fatto fare una bella risata e sorridere.
    Il capitolo 4 è il testo più splatter, raccapricciante e disgustoso che abbia mai potuto leggere ( e mi piace proprio per questo).

    Questo racconto dalla lettura scorrevole e piacevole si divide in due parti, Orchi di Ventura e Gatto Mammone.

    Della prima parte ho già detto il mio capitolo preferito, e la trama è interessante per chi piacciono le scene di guerra. la seconda beh… Attira certamente dal nome l’attenzione dei gattari, ma la trama è anche più macabra della prima.
    Posso dire solo che il personaggio preferito resterà sempre e comunque Lorenzo.
    E aggiungere all’evento storico della peste un piccolo escamotage horror è un’ottima soluzione.

    Insomma, un testo consigliatissimo a chi piace l’arte, il Rinascimento, gli orchi… E i gatti.

    L’unico neo è che mi sarebbe piaciuto avere un approfondimento sul background di alcuni personaggi, come Leonardo o Gulfardo magari, perché ci sono personaggi che ti incuriosiscono ma di cui sappiamo poco.
    Poco male, sarà un’occasione per gli autori per iniziare un libro prequel 😉…

    Correte a comprarlo e ad inserirlo nella vostra collezione.
    Buona lettura!

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    Enrico Ravelli

    LETTO NEL 2024: Amo la Storia, in un’altra vita devo averla insegnata. Amo al quadrato la Storia che bacia il Medioevo e la passione si eleva al cubo, quando Storia e Medioevo con la giusta prospettiva e linguistica in parole, toni e colori abbracciano gli archetipi del magico e del fantastico. Zanne e Acciaio è una perfetta e riuscitissima realizzazione del mio …amore cubico. Siamo nell’aspro territorio della fiaba da taverna, dove azioni e personaggi non regalano morali come in una favola edulcorata. Primo: campare, secondo: guadagnare e poi se non si perde anche un po’ d’ onore ed onestà. La cupa Toscana qui rappresentata non ha nulla da invidiare alle terre di Abercrombie. Molti sono i Foranei apparsi dopo le pestilenze. Incontreremo elfi , meglio, un’elfa ammantata di bellezza ed arroganza, ingegnosi coboldi, che la meccanica non è solo prerogativa umana e ratti mutanti che con la Peste non guasta mai. Per finire un gran mucchio di orchi e goblin da manuale, con zanne e pelle verdi, che, se anche amano natura, libertà e qualcuno pure l’arte, non sono certo il buon selvaggio di Rosseau, ma creature ferine, golose di coscio umano, pronte a tutto e buone a molto. Poi se vogliamo ed è questa la vera epifania, con un umanità come quella che descritta dagli autori, chissà chi merita davvero di esser chiamato mostro. Viva il Berneschi Condottiero ed il Gran Maestro Padovano, signore delle Biblioteche e, per favore cantateci ancora delle armi e dei cavalieri, di Garzok e Gulfardo, di Zima ed Heinz nonché di razzie e libertà, perché noi, nuovamente rapiti dalla vostra favella, vi ascolteremo attenti attorno ai fuochi dei nostri campi. Ad maiora.

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