Conosciamo gli autori

Robert Stephen Hawker nasce nel 1803 nella canonica della Charles Church di Plymouth, in Inghilterra.
Figlio e nipote di prelati della chiesa anglicana, è il più vecchio di nove fratelli. Quando Hawker ha dieci anni, il padre se ne va da casa per divenire curato di Altarnun, lasciandolo con i nonni. Studia alla Liskeard Grammar School e si sposa a 19 anni con Charlotte Eliza I’ans, che di anni ne ha 41. Trascorre la luna di miele a Tintagel, in Cornovaglia (luogo di presunta nascita di Re Artù), dove si
appassiona alle leggende arturiane, che lo ispirano nella stesura del suo “The Quest of the Sangraal”.
Studia al Pembroke College di Oxford, dove si laurea nel 1827, anno nel quale vince anche il premio Newdigate per la poesia. Nel 1831 prende i voti divenendo pastore a North Tamerton poi, nel 1834, vicario della chiesa a Morwenstow (nel Devon), luogo di contrabbandieri e saccheggiatori, rimasta senza un vicario per oltre un secolo. Lì costruisce una capanna incavata in una collina, dove va a scrivere.
Charlotte muore nel 1863 e Hawker, sessantenne, sposa Pauline Kuczynski di 20 anni, dalla quale avrà tre figlie (la maggiore chiamata Morwena, come la santa del villaggio). Si spegne il 15 Agosto del 1875, convertendosi al cattolicesimo in letto di morte. Uomo estremamente eccentrico, amava vestirsi con indumenti buffi e dai colori sgargianti (al suo funerale tutti i partecipanti indossarono il viola, per onorarlo). Tra le sue stranezze, pare che parlasse con gli uccelli e che abbia scomunicato il suo gatto per aver cacciato topi la domenica. Nonostante ciò, fu considerato un benefattore da tutta la comunità. La sintesi della sua vita è scritta in una sua domanda ironica: “che razza di vita sarebbe la mia, se fosse tutta scritta e pubblicata in un libro”.

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