Il Sogno di Città della Morte
#6 Badlands
Fascia di prezzo: da €6.90 a €19.90
- IL SOGNO DI CITTÀ DELLA MORTE
di PJ Nwosu
Il Sogno di Città della Morte
di PJ Nwosu
# 6 della collana Badlands
Nel Regno Rosso, l'età dell'oro è ormai un passato morto e sepolto. Nessuno ha più memoria dei tempi antichi, perché nulla è rimasto. Stando alle leggende, i Giganti sono emersi dagli oceani portando distruzione su ogni cosa e solo il sacrificio delle undici Figlie Morte ha impedito che mettessero fine al regno degli uomini. I vecchi Déi sono stati abiurati e solo il culto della morte permane.
Da allora la vita della popolazione è strettamente regolata dalle leggi della Riforma Rossa. La società viene divisa in caste rigidissime e amministrata dalle Case dell'Organo di Stato...
Thora, membra della casta della Polvere, la più umile tra tutte, viene assegnata al servizio di Diem, investigatore. Lei è decisa a dimostrare che il suo valore supera le sue umili origini. La Casa delle Investigazioni li convoca per una missione: la figlia di un Nobile del Sole è scomparsa e a loro spetta il compito di ritrovarla. Per farlo dovranno partire per un'isola ai margini del regno: la Città della Morte. Ma tutti sanno che, in quel luogo remoto e selvaggio, le leggi si piegano a diverse esigenze...
Informazioni aggiuntive
| Formato | cartaceo, epub |
|---|





marcello.bertonazzi –
Un gioiello di tensione narrativa. Il romanzo di PJ Nwosu parte senza troppo clamore ma subito aggancia il lettore, lo trascina nel Regno Rosso e non lo lascia andare più. Un libro che ti tiene sveglio e impossibile da mettere giù. Formato e qualità Badlands, una garanzia.
Matteo –
Un fantasy diverso dal solito!!!
Enrico Ravelli –
LETTO NEL 2024: La fine del mondo era arrivata, ma sacrifici strazianti e non volontari l’avevano fermata al costo delle memorie passate dell’umanità perché la magia è vorace: tanto più chiedi, tanto più devi dare. Una nazione emersa dal baratro si è ammantata del più cupo nichilismo: se l’unico orizzonte è la morte, non servono sogni, speranze o cambiamenti e in ogni momento della vita bisogna ricordare con pensieri e parole, fatti e colori che “ciò che è morto è morto e tutti moriranno”. Questo è il mondo fosco e distopico presente nel romanzo e già solo per questo varrebbe la pena comperarlo. Poi c’è la storia. Alla Frontiera, dove le sanguinarie leggi del Regno Rosso sbiadiscono e le antiche credenze riprendono vita, una ragazza della nobiltà è sparita. L’investigazione procede, ora languida, ora tumultuosa macerando certezze e generando dubbi con una grinta degna dei maestri americani delle crime stories del secolo passato. Tutti hanno qualche buon motivo, tutti hanno scheletri nell’armadio. Il movente è tra quelli più vecchi del mondo e i cadaveri si affastellano per le vie della città, ma il male talora, è solo confusione, arroganza e meschineria. Anche solo per la storia varrebbe la pena comperare questo libro. Ma poi c’è lei: Thora, schiava della Casta della Polvere che vuole essere di più, almeno sul lavoro. Thora è il vero motore del romanzo: donna intelligente, impavida e volitiva, ma anche troppo impulsiva e perfettamente conscia dei propri limiti sociali e delle sue paure più profonde. Zero eroi nella casta degli schiavi. Se sei Polvere, è un attimo finire sul rogo. Ma Thora non molla; è un mastino che fiuta la verità ed è affascinante seguirla sia quando ha intuizioni geniali, sia quando compie madornali errori. Rischierà di perdersi, ma alla fine non deraglierà perché è vero che in questo mondo più chiedi e più devi dare. Ma, se sei capace di rimanere te stesso potrai guardare chiunque negli occhi…anche se sei della casta della Polvere. Soprattutto per lei, questo libro andrebbe comperato.